Con l’aumento dell’aspettativa di vita dei gatti, è sempre più comune prendersi cura di animali anziani. Un gatto viene generalmente considerato “senior” a partire dai 7–8 anni, ma i cambiamenti legati all’età possono comparire in modo graduale e spesso passano inosservati.

Riduzione dell’attività fisica, perdita di peso, aumento della sete, cambiamenti del comportamento o del pelo sono segnali che meritano attenzione. Patologie come insufficienza renale, ipertiroidismo, artrosi e diabete sono più frequenti nei gatti anziani.

I controlli veterinari periodici, almeno una o due volte l’anno, permettono di individuare precocemente eventuali problemi e migliorare significativamente la qualità della vita del gatto.

Una corretta alimentazione, un ambiente domestico adeguato e un monitoraggio costante sono strumenti fondamentali per accompagnare il gatto nella terza età.